Cascina Castelletto Barbò

Sorge alla confluenza tra la roggia Castella e il Naviglio Civico di Cremona e deriva il suo particolare impianto planimetrico dal tracciato della campagna irrigua.

Qui, rispetto alla campagna cremonese disegnata su una maglia regolare, si può riconoscere una più articolata ed apparentemente casuale distribuzione del taglio dei campi e degli insediamenti rurali di pertinenza che, dovendosi adeguare ad una fitta e complessa rete di rogge e canali, non riescono a mantenere i consolidati orientamenti del resto della pianura.

Cartogrtafia dell'area di Cascina Castelletto
Cartografia dell'area attorno a Cascina Castelletto

Ricordata col nome di Castelletto degli Avogadri nella carta provinciale disegnata nel 1583 dal pittore e cartografo cremonese Antonio Campi, la cascina costituì fino al 1757-1758, quando venne aggregata al territorio del comune di Cumignano sul Naviglio, un nucleo indipendente denominato “Castelletto Barbò, Provincia superiore di Cremona” e comprendeva tra i suoi confini amministrativi campi, orti, paludi, boschi e canali irrigui.

Nel 1809 il complesso diventò proprietà della Mensa Vescovile, subì progressivi interventi di completamento della struttura edilizia e alle soglie del Novecento si presentava poco differente da come lo possiamo osservare oggi.

Una cortina continua di edifici piegati a libro si apre sulla tradizionale aia rivolta a mezzogiorno e chiude completamente il lato settentrionale dell’insediamento. Questo lungo corpo in linea è costituito dalla successione di case coloniche e stalle con barchesse e sovrapposto fienile ed è caratterizzato dalla presenza di un corpo porticato con alte aperture a tutto sesto. Appena a sud, seguendo il corso del naviglio, si distribuiscono corpi rustici più recenti, oggi per lo più sottoutilizzati.

Scorcio di un portico
Un portico

Fonti

Giovanni d'Auria, Elisa M. Mosconi, Agnese Visconti, Il nodo idraulico delle Tombe Morte, per il ciclo di quaderni denominato Il territorio come Ecomuseo, Fantigrafica, Cremona, 2005.

 Ultimo aggiornamento: 22/03/2018
Uno scorcio
Uno scorcio


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